I reati informatici, detti anche computer crimes, possono essere definiti
come l'abuso dei moderni sistemi di tecnologia informatica.
Non possiamo dare una definizione riconosciuta di cyberstalking ma possiamo
affermare che esso comprende tutta una serie di attività e comportamenti
attuati attraverso l'abuso delle moderne tecnologie atti a causare una molestia
e disturbo nei confronti di un soggetto.
La caratteristica di questa firma di molestia, seppure virtuale, è la
difficoltà che la vittima ha o potrebbe avere nella identificazione dello
stesso.
(Fonte: http://informa3w.altervista.org/linkpage/stalking.html,
pagina consultata il 18/01/2015)
L'art. 612 bis c.p. sulle persecuzioni non cita esplicitamente il
cyberstalking, ma poiché la norma non elenca né esclude mezzi o azioni
specifiche con cui vengono messe in atto molestie e punisce "qualsiasi
atto di persecuzione che costringa la vittima a cambiare le proprie abitudini
di vita", anche nel caso di molestia a mezzo informatico si può parlare di
atti persecutori".
Questa è l'interpretazione della norma che risulta da una sentenza della
Cassazione, nella quale si afferma che le molestie caratterizzanti la condotta
tipica del delitto di atti persecutori possono essere integrate attraverso il
reiterato invio alla persona offesa di sms e di messaggi di posta elettronica o
postati sui c.d. social network (es. facebook). (Cass.pen.sez.VI n. 32404, 30 agosto
2010).
(Fonte: ADOC Marche)
Alcuni consigli per prevenire il cyberstalking:
1) fare attenzione alla propria privacy (limitare la pubblicazione di foto
personale e dati sensibili);
2) evitare di scrivere il proprio nome o altri dati personali
nell'indirizzo e-mail;
3) se avete un blog o una pagina web limitate le informazioni da diffondere,
in particolare evitate di diffondere foto personali ed informazioni sul luogo
in cui abitate;
4) se avete una pagina sui social network limitate le informazioni inserite
nella descrizione ed impostate le limitazioni per la privacy, in modo che solo
i contatti da voi selezionati possono accedere alle vostre informazioni e post.
(Fonte: ADOC Marche, breve manuale realizzato nell'ambito del progetto “Stalking:
insieme contro”)
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